Salgari, Pavese, Levi: un comune e tragico epilogo

Tre grandissimi scrittori, accomunati da una città e dal destino…

Torino, una città di letterati. E’ sotto gli occhi di tutti quanto la nostra città sia sempre stata legata a filo doppio con la cultura. Decine di scrittori hanno vissuto nel capoluogo piemontese, perché qui nati o adottati nel pieno della loro produzione artistica, e non basterebbero certamente queste righe per elencarli tutti.

Ciò che si vuole qui evidenziare è come almeno tre di questi grandissimi uomini di cultura a Torino abbiano trovato anche la morte. Non per cause naturali o malattia, ma per una libera scelta: quella di porre fine alla propria dolorosa esistenza.

Emilio Salgari, Cesare Pavese e Primo Levi: tre giganti della letteratura. Tre suicidi a Torino.

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La “caccia selvaggia”: quando il suono dell’aldilà rimbomba tra le Alpi

Schiere di anime dannate si rincorrono nel cielo, tra lampi e fragore di tuoni.

Lo stanco viandante arrancava, sprofondando nella neve fino alle ginocchia. Era in marcia da molte ore ormai: la tormenta l’aveva sorpreso a pochi chilometri dal villaggio. Ancora un valico, un’ultima fatica e avrebbe finalmente potuto posare lo zaino e mangiare un pezzo di formaggio prima di rifugiarsi sotto le coperte.

Fantasticando di queste e di altre cose, il viandante non si accorse che il vento, insieme alla neve pungente, stava trasportando qualcos’altro. All’improvviso si arrestò: vedeva lontane le luci delle prime baite, ma non fu quello ad attirare la sua attenzione. Un rimbombare di zoccoli, accompagnato da urla selvagge e da lampi, quasi lo tramortì dalla paura. Si volse di scatto e la vide, proprio sopra la sua testa. Non avrebbe mai più rivisto il proprio villaggio. La “caccia selvaggia” era lì, dietro di lui, e reclamava l’ennesima anima da ghermire alla vita terrena.

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Le amiche di Luciana – Le sorelle Vera e Libera Arduino

La tragica fine delle sorelle Vera e Libera Arduino, eroine dell’antifascismo torinese.

Ci avviciniamo al 27 gennaio, il Giorno della Memoria. Questa settimana propongo ai miei lettori un breve articolo che ho scritto per il blog Le amiche di Luciana. Racconta la storia delle sorelle Vera e Libera Arduino, vittime della cieca persecuzione nera nel marzo del 1945. Due ragazze tanto comuni quanto eroiche nei loro gesti quotidiani. Due giovani ingannate e inghiottite dalla notte, il cui ricordo continuerà ad illuminare la memoria di altri valorosi.

Le sorelle Vera e Libera Arduino