La morte di Horatio Nelson: quando un barile di rum ospitò la salma dell’Ammiraglio

Ferito a morte durante la battaglia di Trafalgar, Horatio Nelson fu riportato in patria dentro un barile di rum inglese.

Capo Trafalgar, Spagna sud-occidentale.

È l’alba del 21 ottobre 1815: 17.000 inglesi stanno per affrontare 25.000 tra francesi e alleati spagnoli, in una delle battaglie navali più famose di sempre.

Al comando della Royal Navy britannica, impeccabile sulla nave ammiraglia Victory, Lord Horatio Nelson fa issare una bandiera che passerà alla Storia: “L’Inghilterra si aspetta che ogni uomo compia il proprio dovere”.

Non immagina che quella sarà la sua ultima battaglia.

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Il Cimitero degli Invitti della Terza Armata

Storia del primo sacrario militare italiano e delle sue epigrafi.

Il Cimitero “Invitti della Terza Armata” venne costruito sul Colle Sant’Elia (provincia di Gorizia) e inaugurato a guerra appena conclusa, nel maggio del 1923, alla presenza di Benito Mussolini e del Duca d’Aosta. La sua funzione era quella di raccogliere le salme di 30.000 caduti italiani della Grande Guerra, traslate da piccoli cimiteri limitrofi o disseppellite direttamente dai campi di battaglia.

Il sacrario era stato ideato come rappresentazione emblematica del sacrificio di migliaia di soldati, un sacrificio ancora vicino nel tempo e facilmente suggestionabile nel ricordo delle persone: per la prima volta, un cimitero veniva pensato anche (ma non solo, ovviamente) per esigenze turistiche oltre che commemorative. Continua a leggere “Il Cimitero degli Invitti della Terza Armata”

12 settembre 1683: quando gli Ussari alati polacchi salvarono la cristianità europea

Alle porte di Vienna, gli ussari alati decimarono l’esercito ottomano, fermando l’avanzata di Kara Mustafa in Europa.

Il 12 settembre 1683 i soldati dell’esercito ottomano erano alle porte di Vienna e dell’Europa cristiana. Ad un tratto, nel tardo pomeriggio, alzarono tremanti lo sguardo verso il monte Kahlenberg, una piccola altura nei pressi della città.

Ciò che migliaia di occhi videro in quel momento avrebbe cambiato il corso della Storia: tremila ussari alati, la più maestosa – e temibile – cavalleria del secolo, stavano piombando su di loro al grido di “Gesummaria!”.

Alla testa dei cavalieri impetuoso cavalcava Jan Sobieski, re della cattolicissima Polonia. Continua a leggere “12 settembre 1683: quando gli Ussari alati polacchi salvarono la cristianità europea”