Antichi mestieri: l’acciugaio o anciuè piemontese

Nato come contrabbandiere di sale, l’acciugaio diventò una figura storica delle strade piemontesi.

Vi siete mai chiesti perché, in una Regione “montanara” come il Piemonte, una delle specialità più apprezzate e conosciute siano le acciughe? Acciughe al verde, salsa alle acciughe, bagna càuda…

Ecco la loro storia, una storia che si inerpica sui sentieri del basso Piemonte, nelle zone di confine con Francia e Liguria, su quei sentieri di mezza montagna da dove, una volta arrivati in cima, si scorge il mare luccicare in lontananza.

Continua a leggere “Antichi mestieri: l’acciugaio o anciuè piemontese”

La chiesa di Sant’Ippolito a Bardonecchia

Una delle chiese più eleganti della Val Susa: scopriamo la storia dell’antica Sancta Maria ad lacum.

L’antica Sancta Maria ad lacum

Guardando la conca di Bardonecchia quando già il sole è tramontato, da una delle alture nei paraggi, i nostri occhi vengono attratti da una costruzione al centro del paese: è la chiesa di Sant’Ippolito, che come una fiaccola illumina tutte le stagioni della montagna.

Grazie ai vecchi archivi della parrocchia sappiamo che la prima costruzione venne edificata all’inizio del XI secolo, in pieno Medioevo, con il nome di Sancta Maria ad lacum, un riferimento alla natura e a quel lago che millenni prima occupava il bacino di Bardonecchia, oltre che ai riti pagani che secoli prima si svolgevano nella zona.

Continua a leggere “La chiesa di Sant’Ippolito a Bardonecchia”

Tre ritratti per le strade di San Mauro Torinese

Alla scoperta di tre figure storiche di San Mauro Torinese, che ancora oggi paiono camminare per le strade percorse in vita..

Di là dal Po

Appena fuori Torino, adagiato sulla prima cintura di colline oltre la riva destra del Po, sorge un piccolo comune dalle antiche origini: San Mauro Torinese.

San Mauro racconta – attraverso le sue strade – storie che si perdono nei secoli, fatte di figure intrise di genuina umanità, che paiono far capolino con timidezza da vecchi libroni impolverati, riposti su qualche scaffale legnoso di campagna.

Continua a leggere “Tre ritratti per le strade di San Mauro Torinese”

Una storia d’amore all’ombra della Mole: il cri-cri

Alla scoperta del cri-cri, uno dei dolcetti più famosi di Torino, e della sua romantica favola.

Una golosa istituzione

Qualunque torinese, se interrogato in merito, saprà sicuramente rispondere alla domanda: che cosa sono i cri-cri? Probabilmente, anzi, guarderà l’interlocutore con un misto di sospetto e tenerezza, basito di come il forestiero (perché di forestiero, certamente, si tratterebbe) possa non conoscere la pralina tanto famosa a Torino da diventare prodotto agroalimentare riconosciuto della Regione Piemonte.

Elegante e colorato, il cri-cri gratifica da quasi due secoli il palato dei torinesi (e non solo).

Continua a leggere “Una storia d’amore all’ombra della Mole: il cri-cri”

Viaggio nella tradizione di Ognissanti

Viaggio attraverso le campagne, alla scoperta della tradizione nella notte più lugubre dell’anno.

In viaggio verso le campagne

Torino è oggi una città metropolitana, una città che ha perso con il passare degli anni molte delle tradizioni che da sempre accompagnavano la sua storia. Basta però uscire dalla città di qualche chilometro per immergersi in una realtà atavica, ancora imbevuta di cultura rurale e di una spiritualità sincera, un misto di superstizione e religione tradizionale.

Molte di queste credenze sono profondamente legate al culto dei morti, un legame che accompagnava i contadini di un tempo per tutta la vita. D’altra parte, come scriveva Euclide Milano, quando la Morte entra in una casa di campagna “essa si preannuncia, a detta dei contadini, con segni che ne rivelano l’avvento indeprecabile”.

Il mondo dei morti e quello dei vivi – costantemente collegati attraverso le preghiere – entravano però direttamente in contatto la notte del 1° novembre, una notte in cui certi riti, per evitare strane sorprese, devono essere rispettati ancora oggi come un tempo.

Continua a leggere “Viaggio nella tradizione di Ognissanti”