Storia del Blog

[…] s’era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti vasi di ferro.

Alessandro Manzoni, I Promessi Sposi


Durante la giovinezza ebbi una bellissima storia d’amore con la Letteratura. Tuttavia pensavo si trattasse di una semplice infatuazione giovanile, come tante capitano in quegli anni.

Purtroppo mi sbagliavo: ero giovane, inesperto del mondo e di come (e quanto) una storia d’amore necessiti di essere protetta.

Mi dissero che non sarebbe durata, che presto o tardi avremmo avuto dei problemi, perchè in questo millennio non si può vivere di solo amore.

Fu così che commisi il grave errore di lasciarla. Non ebbi il coraggio di lottare per lei. Ne soffrii, certo, ma ero fiducioso di poter trovare nuove passioni con cui condividere aspirazioni e sogni. In un pomeriggio di pioggia mi presentarono il Diritto. Pur con qualche dubbio, decisi di provarci.

La nostra fu una unione difficile sin dall’inizio, tribolata, con tanti (fin troppi) dolori e poche (ma significative, se non altro) gioie. Come quei matrimoni combinati che spesso ci si illude di poter far funzionare, ma che già da subito sappiamo essere un ripiego. Non potendo scendere a patti con il cuore, durante quegli anni infelici, lo tradii.

Lo tradii con una delle sorelle del mio primo amore, la Letteratura, che avevo ormai quasi dimenticato. Si chiamava Letteratura Russa, desiderabile come mai nessun’altra lo era stata prima. Significava impegno, dedizione; era samovar sul fuoco e stufe bollenti. Mi teneva compagnia nei lunghi pomeriggi invernali, scaldandomi e annebbiandomi la mente quando urlavo contro il Diritto minacciando di lasciarlo.

Fu un’amante tenera e vigorosa ma, di nuovo, mi mancò il coraggio di lasciare tutto e seguirla. Rimasi con il Diritto, ancora una volta, nonostante i tradimenti. Forza di volontà, qualcuno la chiama. Finita l’età dei sogni, iniziava la vita, la vita vera.

Passarono gli anni e il Diritto si confermò essere una moglie mai amata. La tradii ancora, molte volte, con numerose amanti.

La Storia, su tutte. Avevo già avuto il piacere di incontrarla, nel corso degli anni, ma mai la possibilità di conoscerla in profondità, di desiderarla come feci in quel momento. Mi portò in luoghi che non avevo mai visitato, travolgendomi.

Andammo spesso tra le colline piemontesi, dove mi fece conoscere gli usi rurali e gli antichi costumi delle genti; viaggiammo per le terre alte, oltre la linea degli alberi, studiando le tradizioni delle valli e i segreti dei ghiacciai. Il nostro viaggio proseguì nelle regioni orientali d’Italia. La Storia mi spiegò ogni segreto della guerra che tanto aveva impregnato di sangue quei luoghi, cambiando le abitudini di un’intera Nazione e forgiando un carattere nuovo.

Tra pietraie e profumo di pini trovai il coraggio con cui ripartire.

Lasciai il diritto in un giorno d’estate.

Dopo un decennio, il nostro sterile matrimonio non poteva più andare avanti. Non fu facile. Abbandonare abitudini, luoghi, routine. Lasciai alle spalle, in fin dei conti, una “sicurezza”.

Ero tuttavia stanco, stanco di essere un vaso di terracotta tra vasi di ferro.

3 pensieri riguardo “Storia del Blog”

  1. Davvero emozionante il percorso per arrivare al tuo vero amore! Per certi versi è simile al mio, forse con minori possibilità d’intervento. Ho letto il tuo bell’articolo sul Buco di Viso, anch’io ne ho scritti diversi su questo argomento negli anni passati e mi interesso di cultura delle generazioni che ci hanno preceduti. Saluti

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