“Una serenità solenne e ignuda di inverno”

Sul numero de La Stampa del 4 gennaio 1911, uno degli anni in assoluto più nevosi a Torino, si leggeva il seguente commento:

“Non sappiamo se i poeti, quando esaltano in rima la candida fata invernale, obbediscano a un sincero impulso d’entusiasmo oppure a una corrente convenzionale; certo è che noi, umili pedoni, obbligati a lunghe esercitazioni podistiche, non possiamo assolutamente associarci a qualsiasi manifestazione di simpatia verso l’ospite bianca che da ieri ha preso possesso delle nostre vie, delle nostre piazze, dei nostri tetti”

Nonostante sia passato più di un secolo, mi piace immaginare che le intime riflessioni dei pedoni contemporanei siano, più o meno, le stesse.

Continua a leggere ““Una serenità solenne e ignuda di inverno””

La “maestrina dalla penna rossa” di Cuore che viveva in Largo Montebello

Facciamo un giro a Torino in Largo Montebello, dove per anni ha vissuto Eugenia Barruero, la vera maestrina di Cuore.

A Torino, nel quartiere Vanchiglia, c’è una piazzetta.

È una piazzetta che sonnecchia placida, nascosta tra Corso Regina Margherita e Corso San Maurizio, lontana dal traffico che scorre poco più in là, con una invidiabile tranquillità bohémien.

Si tratta di Largo Montebello. Al civico 38, in un bel palazzo dal sapore antico che si affaccia sopra gli alberi della piazza, ha vissuto Eugenia Barruero, la maestra che ispirò Edmondo De Amicis per l’immortale figura della “maestrina dalla penna rossa” di Cuore.

Continua a leggere “La “maestrina dalla penna rossa” di Cuore che viveva in Largo Montebello”