Remigio Cuminetti: il primo obiettore di coscienza italiano

La sfortunata storia di Remigio Cuminetti, primo renitente dell’Esercito italiano.

Il primo renitente documentato

Nella bassa Val Chisone, nasceva nel 1890 Remigio Cuminetti.

La vita di questo ragazzo piemontese poteva essere una delle tante incrociatesi con la grande carneficina della Grande Guerra. Eppure, proprio lo scoppio del conflitto trasformò Remigio in una figura a suo modo unica nella storia dell’esercito italiano: Remigio fu infatti il primo obiettore di coscienza italiano.

Continua a leggere “Remigio Cuminetti: il primo obiettore di coscienza italiano”

Quando l’arte popolare racconta la Grande Guerra: gli ex voto in Piemonte

Un breve viaggio alla scoperta degli ex voto piemontesi, per capire come la Grande Guerra influenzò l’arte “povera” rurale.

Nei secoli precedenti al ‘900, soprattutto nelle zone rurali, la guerra ha da sempre rappresentato un evento pressoché inevitabile. Un accidente al quale non poter sfuggire. Il soldato non di carriera faceva il proprio dovere senza protestare, come se si trattasse di un servizio dovuto, quasi una attività quotidiana rientrante nella normalità. Un grande inconveniente, certo, ma sopportabile.

Questa mentalità era dovuta al fatto che certamente le probabilità di tornare alle proprie case erano assai superiori rispetto a quelle dei soldati novecenteschi. Si partiva con l’animo rassegnato, ma abbastanza consapevoli che quell’esperienza, seppur greve, avrebbe interessato un periodo relativamente breve di vita.

Anzi, i giorni guerreschi sarebbero diventati materia di racconti per anni e anni.

Continua a leggere “Quando l’arte popolare racconta la Grande Guerra: gli ex voto in Piemonte”

Torino e la “Rivolta del Pane” del 1917

Quando la protesta per l’esaurimento delle scorte di farina si trasformò in una protesta contro la Guerra.

La Rivoluzione Russa, la disfatta di Caporetto, l’entrata degli U.S.A. nella Grande Guerra: il 1917 fu sicuramente un anno memorabile per l’Europa intera e per il resto del mondo.

Durante quei tumultuosi 365 giorni, nel mese di agosto per la precisione, anche Torino visse alcuni tra gli avvenimenti più concitati della sua millenaria storia.

Il capoluogo piemontese, nel pieno della Grande Guerra, entrò con prepotenza nel nuovo secolo attraverso una protesta che verrà ricordata come la “Rivolta del Pane”.

Ecco cosa accadde in quei caldi giorni dell’agosto 1917. Continua a leggere “Torino e la “Rivolta del Pane” del 1917”

Il Cimitero degli Invitti della Terza Armata

Storia del primo sacrario militare italiano e delle sue epigrafi.

Il Cimitero “Invitti della Terza Armata” venne costruito sul Colle Sant’Elia (provincia di Gorizia) e inaugurato a guerra appena conclusa, nel maggio del 1923, alla presenza di Benito Mussolini e del Duca d’Aosta. La sua funzione era quella di raccogliere le salme di 30.000 caduti italiani della Grande Guerra, traslate da piccoli cimiteri limitrofi o disseppellite direttamente dai campi di battaglia.

Il sacrario era stato ideato come rappresentazione emblematica del sacrificio di migliaia di soldati, un sacrificio ancora vicino nel tempo e facilmente suggestionabile nel ricordo delle persone: per la prima volta, un cimitero veniva pensato anche (ma non solo, ovviamente) per esigenze turistiche oltre che commemorative. Continua a leggere “Il Cimitero degli Invitti della Terza Armata”

I ragazzi del ’99 e Alberto Riva di Villasanta, l’ultimo caduto della Grande Guerra

La leggenda delle reclute nate nel 1899 e l’eroismo di una di loro, Alberto Riva di Villasanta.

“Li ho visti i ragazzi del ’99, andavano in prima linea cantando. Li ho visti tornare in esigua schiera, cantavano ancora!” – Armando Diaz

Nel novembre 1917, subito dopo la rotta di Caporetto, fu mandata al fronte l’ultima nidiata di reclute italiane. Erano ragazzi precettati qualche mese prima, frettolosamente addestrati e inviati al fronte poco più che bambini per sopperire alle gravi perdite subite dal nostro esercito in quei giorni tumultuosi. Questi giovanotti, entusiasti e impreparati, passarono alla storia.

Erano i ragazzi del ’99.

Continua a leggere “I ragazzi del ’99 e Alberto Riva di Villasanta, l’ultimo caduto della Grande Guerra”