I Savoia: una dinastia di… soprannomi

Alla scoperta dello sconfinato elenco di appellativi sabaudi.

Quella dei Savoia può senza ombra di dubbio essere considerata una tra le dinastie più antiche di tutta Europa.

Gli esponenti della casata sabauda – soprattutto nei tempi antichi – sono stati spesso lodati più per l’abilità militare che per l’arte della politica. Al di là dei giudizi storiografici, la caratteristica che più accomuna tutti i Savoia è tuttavia un’altra: i soprannomi.

Sì, perché pochi altri sovrani possono vantare lo sterminato elenco di appellativi esibito dalla dinastia savoiarda.

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Piazza San Carlo e uno dei suoi più celebri amori clandestini

Una bella marchesa contesa tra il duca Carlo Emanuele II e il marchese di Fleury: su il sipario su Piazza San Carlo.

Torino vanta, nel corso della sua millenaria storia, decine di amori romanzeschi, passionali, alcuni addirittura al limite della legalità e spesso sfociati in pene più o meno severe.

La relazione di cui leggerete tra poco non può essere definita illegale in senso stretto. Tuttavia, coinvolse le persone sbagliate nel momento sbagliato, lasciando dietro di sé una scia di morti misteriose e condanne esemplari.

Tutto comincia nell’odierna Piazza San Carlo, alla luce fioca dei lampioni del XVII secolo.

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FERT: il motto dei Savoia ancora oggi senza una spiegazione

Dopo diversi secoli ancora nessuno storico è riuscito a decifrare il significato dell’acronimo più famoso di casa Savoia: FERT.

Oggi la curiosità ci spinge fino al basso Medioevo, precisamente nella seconda metà del 1300, quando Amedeo VI di Savoia creò quello che sarebbe stato il motto della casata reale piemontese da quel momento in poi.

Un motto – un acronimo, per la precisione – di cui non lasciò spiegazione alcuna, e che ancora oggi affascina e confonde gli interpreti: FERT.

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