Umberto II e il lungo esilio portoghese

Un esilio lungo 37 anni e mai del tutto giustificato.

Il 13 giugno del 1946 un aereo decolla da Ciampino, direzione Portogallo. A bordo, l’ultimo Re d’Italia Umberto II, il “Re di maggio”, ignaro dei trentasette anni di esilio che lo attendono. Umberto saluta sorridente dal portellone prima di partire: non rivedrà mai più l’Italia.

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